“‘In Dio si scoprono nuovi mari quanto più si naviga’, osservava Luis de León, mistico spagnolo del ’500 e geniale lettore della Bibbia. Questa navigazione nell’esperienza in genere, e nell’esperienza spirituale in Dio in particolare, è impresa molto ardua, perché ci s’imbatte in un mare di difficoltà”[1].

 

Nell’articolo “Roma 1966 – Ypacaraí 2006”, scritto in occasione del 40° anniversario della mia ordinazione sacerdotale, si trova il filo conduttore che costituisce la chiave di lettura di questo libro.

 

Questo libro intende leggere i cambiamenti legati alla globalizzazione senza lasciarsi sviare da dogmatismi ideologici o da pregiudizi. Riflettere è infatti un compito al quale il cristiano non può rinunciare.

 

In uno studio che feci sulle pubblicazioni di Emilio Grasso osservavo che “i suoi scritti non sono scritti sistematici. Essi, infatti, hanno un carattere frammentario, come di tanti frammenti è costituita la teologia che ne emerge”[1].

 

Un approccio utopico ha nutrito il viaggio di tanti uomini verso il continente latinoamericano. Anche nella seconda metà del secolo passato, nella misura in cui venivano a crollare le ideologie...

 

Anche questo libro, come del resto quelli che lo hanno preceduto, può sembrare un libro strano. Strano, nel senso etimologico del termine, vuol dire extra-neus, cioè un libro fuori.

 

Anche questo libro, come gli altri che lo hanno preceduto nella stessa Collana delle edizioni EMI “Missione e Chiesa locale”, non è una trattazione di tipo sistematico e unitario, ma un insieme di frammenti che percorrono trasversalmente luoghi diversi e situazioni distinte.

 

Da tempo gli amici della Comunità Redemptor hominis mi avevano chiesto di dare alcune indicazioni riguardanti l’essere e l’agire della Comunità in Camerun, Paraguay e Italia.

 

...con te giocare... raccoglie una serie di canti scritti e musicati da Emilio Grasso, Fondatore della Comunità Redemptor hominis, preceduti da un articolo dello stesso autore dal titolo Parola Musica Missione.