Mentre a Mosca, ieri, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin parlava con il Ministro degli Affari esteri russo S. Lavrov di diverse delicate crisi regionali, tra cui quella lunghissima e drammatica del Venezuela, a Caracas...

 

Alla presenza dei fedeli della parrocchia di Ypacaraí, Emilio ha ripreso e commentato un versetto della Lettera di san Paolo agli Efesini che la liturgia del giorno offriva, pronunciando un’omelia che ha invitato a riflettere su come il tempo presente è il tempo dell’uomo sensato, il tempo del cristiano.

 

Riprendiamo un’omelia di Emilio pronunciata recentemente nella parrocchia di Ypacaraí, in Paraguay. Egli ha commentato in particolare un versetto del Salmo responsoriale del giorno: “I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla” (Sal 33, 11).

Abbiamo chiesto una breve riflessione su quanto vissuto ad alcuni ragazzi che hanno partecipato alla Pascua Joven di quest’anno

 

La Pascua Joven (“Pasqua giovane”) – che si svolge ormai tradizionalmente nella nostra parrocchia di Ypacaraí come un importante momento formativo nel contesto del Triduo Pasquale – anche quest’anno ha visto la presenza attenta, seria e organizzata dei giovani appartenenti ai tre anni della preparazione per la Cresima.

 

Il Vangelo della II domenica di Pasqua inizia con queste parole: “La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro:

 

Le prime luci dell’alba. Rifiutando l'amore che lo apre agli altri, l'uomo si chiude in se stesso, come in un sepolcro.

 

Nel Triduo Pasquale, celebrato nella parrocchia Sagrado Corazón de Jésus di Ypacaraí (Paraguay), abbiamo camminato alla luce delle omelie di Emilio e abbiamo sostato alla loro ombra, contemplando ancora una volta quanto Dio ci abbia amato donandoci se stesso